WordPress è la scelta migliore?

Al solito non giriamoci troppo intorno: SI.

WordPress è il più diffuso… Non sempre la numerosità è indice di essere il migliore ma in questo caso siamo di fronte al miglior compromesso: che tu abbia 1 visita al giorno, che tu ne abbia 50.000 puoi fidarti di questa soluzione.

Essere il più diffuso ha ovviamente i suoi pro ed i suoi contro; è fondamentale tenere sempre aggiornato core e plugin per evitare che qualche male intenzionato possa entrare a far danni (dipende sempre da chi ti attacca… quelli bravi non li fermi… ma fortunatamente il 99% son bimbiminkia che usano script trovati in giro per la rete).

Quali sono i passaggi fondamentali dopo aver installato WP?

Primo passo: configurazione wp – menu impostazioni

Generale: verifica di aver compilato il campo motto (non è fondamentale ma meglio averlo)

Lettura: verifica che l’opzione “Scoraggia i motori di ricerca…” non sia selezionato  oppure non finirai mai nei risultati di google

Permalink: l’opzione di default non è bella da vedere ed è poco efficace con i motori di ricerca. Va bene sia l’opzione nome dell’articolo che data+nome; scegli quella che ti piace di più.

Tutte le altre impostazioni possono essere ignorate.

Secondo passo: tema

Battuta ON: no non il tema di italiano… hahahahha Battuta OFF

Un tema bello da vedere e funzionale è fondamentale sia per semplificare (ed invogliare la navigazione) che per essere apprezzati dai motori di ricerca.

Esistono milioni di temi gratis e a pagamento; è sempre difficile far capire a qualcuno il motivo per cui debba spendere 50$ per un tema quando sicuramente esiste un tema molto simile gratis (no quelli che trovi con torrent non valgono, anzi potrebbero essere dannosi a meno che tu non sappia verificare che nel codice non sia stato inserito qualcosa che può farti molto male in futuro).

Dopo che hai fatto pratica e hai deciso di partire seriamente con il blog io consiglio di puntare un tema a pagamento. Il primo plus è l’assistenza e gli aggiornamenti. Il secondo, per me fondamentale,  è che le soluzioni a pagamento (scelte oculatamente) hanno un codice migliore, più pulito, senza fronzoli inutili e conseguentemente sono molto più veloci a caricarsi.

Il sito più famoso è probabilmente themeforest; è importante perderci tanto tempo a vedere i commenti di chi l’ha comprato, come vengono gestite le richieste di aiuto e quanto sono frequenti gli aggiornamenti. I requisiti oramai irrinunciabili sono: tema responsive (in parole povere in grado di adattarsi alle dimensioni dei diversi schermi, fondamentale per avere buoni risultati sia su pc che smartphone e tablet), seo (piccoli accorgimenti che semplificano la vita, h1,h2,h3 gestiti in maniera corretta, breadcrumbs (i menu che dicono all’utente dove si trovano), visual composer (permette di costruire pagine di impatto con un semplice drag&drop), retina support (non fondamentale ma utile visto che gli schermi sono sempre più definiti).

Se proprio vuoi continuare con le soluzioni gratis c’è un post spettacolare con centinaia di template gratis (la maggior parte responsive).

Terzo passo: plugin

La vera potenza di wp sono i plugin che permettono di aggiungere o migliorare le funzionalità già presenti. Con il tempo ognuno si crea un set di plugin fondamentali da installare sempre a cui poi si aggiungono plugin più specifici per le varie esigenze. Il primo consiglio è di non esagerare: i plugin costano in risorse del server (oltre che a volte essere a pagamento), anche un plugin disattivato può occupare risorse quindi meglio avere pochi plugin che servono e cancellare il resto.

I plugin per me irrinunciabili sono:

  • WordPress SEO:  permette di scrivere titolo e descrizione dedicata per ogni articolo/pagina (magari poi approfondirò, le potenzialità di questo plugin vanno ben oltre questo). Le opzioni di default vanno bene.
  • WP Smush.it: ottimizza le immagini caricate riducendo lo spazio occupato. Basta installarlo e dimenticarsi che c’è.
  • W3 Total cache: è complesso e merita un post dedicato. Velocizza il sito nvolte: irrinunciabile.
  • Disable comments: a volte si preferisce non avere commenti attivi e questo plugin è perfetto in quello che fa.
  • Comments evolved for wordpress: a volte i commenti sono fondamentali. Questo semplice plugin permette di abilitare i commenti wp, fb, g+ (e tanti altri) in maniera semplicissima.
  • Ultimate Coming soon page: vuoi lavorare al tuo sito senza che nessuno oltre te possa vederlo? Questo plugin è perfetto per questo; a tutti gli utenti non loggati viene mostrata una pagina.
  • WP Socializer: dare la possibilità ai lettori di condividere sui social è fondamentale. Questo plugin gestisce in maniera ottima questo task.

Ce ne sono altri importanti che dipendono però da cosa si voglia fare sul sito o anche dalle funzioni aggiuntive date dal tema installato (es. alcuni temi gestiscono in autonomia il codice analytics, per altri è meglio usare un plugin).

Altra cosa non considerata nella lista è la pubblicità: uno dei metodi più semplici per monetizzare è inserire banner pubblicitari sul proprio sito. Esistono plugin dedicati e spesso i temi permettono di inserire banner nelle posizioni di default. Essendo un argomento molto più ampio vedrò di occuparmene in un post dedicato.

Quarto passo: fermarsi a pensare a e fare un piano di sviluppo

ok probabilmente sarebbe meglio farlo prima di acquistare un template ma se sei arrivata/o fin qui è bene che tu ti ferma a pensare cosa vuoi comunicare con il tuo blog e in che modo. Tanti siti nascono in un modo e crescono in un altro: molto meglio pianificare prima…

 

 

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